Mer. Feb 8th, 2023

Negli ultimi tempi si è assistito a una tendenza davvero particolare, cioè sempre più persone lasciano il loro posto di lavoro in maniera volontaria. Questo fenomeno ha preso il nome di grandi dimensioni e i numeri sono arrivati a cifre decisamente importanti. In pratica, circa l’8% dei lavoratori e lavoratrici hanno deciso di presentare le dimissioni in maniera volontaria dal loro posto di lavoro. Rispetto al totale delle cessazioni dei rapporti di lavoro, le dimissioni volontarie rappresentano ben il 67% del totale, un dato davvero molto alto che merita un approfondimento.

Gestire il tempo libero

Sono tante e diverse le motivazioni che spingono a prendere questa decisione iniziando dalla ricerca di un posto che consenta una maggiore flessibilità con la possibilità di ricorrere più spesso allo smartworking. Tante volte questa scelta viene fatta dalle persone più giovani che sono quindi alla ricerca di una soluzione differente che possa coniugare in maniera più armoniosa l’attività lavorativa con il tempo libero durante il quale dedicarsi alle proprie passioni e hobby, come per esempio lavorare i metalli con una saldatrice a punti o a elettrodo. Sempre più persone iniziano a dare maggiore del valore alla flessibilità per poter gestire in maniera più autonoma la quotidianità perché si incastri meglio con gli impegni di lavoro senza dover rinunciare a nulla e dover fare le corse. Nella cosiddetta work-life balance la parte del lavoro smette di pesare così tanto come accadeva alle generazioni precedenti.

Non riconoscersi con i valori aziendali

Dopo l’emergenza sanitaria, moltissime persone hanno iniziato a mostrare una certa sofferenza rispetto alla vita in città. Inoltre, tra le motivazioni di queste grandi dimissioni bisogna mettere in conto una certa una sorta di malessere emotivo e anche un’assenza di valori in azienda. Molte di quelle persone che hanno deciso di cambiare vita, dichiarano di non vedere alcun tipo di futuro in azienda dove addirittura non si riconoscono nei valori aziendali. Inoltre, per molti i loro meriti non sono riconosciuti, tanto da non sentirsi valorizzati nell’impresa né inclusi.

 

Di Grey